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[vc_row css_animation=”” row_type=”row” use_row_as_full_screen_section=”no” type=”full_width” angled_section=”no” text_align=”left” background_image_as_pattern=”without_pattern”][vc_column][vc_column_text][dropcaps type=’normal’ font_size=’65’ color=’#006a2e’ background_color=” border_color=”]L[/dropcaps]e callosità del piede sono un ispessimento della pelle che si forma sulla superficie della parte inferiore del piede (il lato plantare). Queste callosità si verificano comunemente sulla fascia plantare: questa infatti  è la spessa fascia di tessuto che collega l’osso del tallone alle dita dei piedi. Anche se esteticamente non belli e scomodi, i calli sul piede possono essere trattati e curati.

Cominciamo a dire che i calli plantari sono molto comuni e quindi non sono motivo di preoccupazione, a meno che non si manifestino altri sintomi problematici al loro fianco.

 

Sintomi di una callosità al piede

La pelle di un callo al piede si riconosce subito perchè si presenta grigia o giallastra. La pelle può anche sembrare dura, ruvida, secca e screpolata e si può avvertire dolore qualora si esercitasse una pressione diretta sull’area interessata.

Le callosità possono essere grandi e possono coprire l’intera area del tallone oppure l’area che interessa l’avampiede.

 

Cause

I calli si formano a causa di continue pressioni ed attriti su una determinata area di pelle, ecco perché sono così comuni sui nostri piedi, la parte del corpo che supporta il nostro peso corporeo. I calli quindi li potremmo quasi definire come una sorta di protezione per la pelle contro questa continua pressione.

Indossare scarpe inadatte, strette, con calzini sottili o senza calzini, ad esempio, può essere una delle cause di una maggiore pressione sotto i piedi. I tacchi alti, quasi sempre solo esteticamente belli e non progettati per il comfort o la praticità, sono spesso i peggiori nemici.

Anche il fumo può aumentare la probabilità di sviluppare i calli. Si pensa che ciò sia dovuto alla costrizione dei vasi (provocata dal fumo) attorno le estremità del piede. Ciò può portare all’atrofia del tessuto sottocutaneo e ad un contatto maggiore tra osso e pelle, con conseguente formazione dei calli.

Tuttavia non bisogna dimenticare che anche alcune deformità ossee possono essere responsabili di tali callosità a causa di una pressione in eccesso in determinate aree del piede, specialmente se l’andatura di una persona viene modificata in seguito a tale deformità.

 

Come trattare un callo al piede

Ci sono diversi metodi per il trattamento dei calli al piede, ma è necessario che siano sempre eseguite da persone esperte. Un medico ha due metodi principali per il trattamento dei calli plantari: Il primo è rimuovere la pelle spessa del callo con un bisturi. Il secondo è applicare cerotti o creme contenenti acido salicilico al 40% sul callo. Quest’ultimo è più efficace quando viene eseguito quotidianamente dopo aver usato una pietra pomice per rimuovere il callo.

Per prevenire i calli, il medico può consigliare di indossare una scarpa che si adatti alla forma e all’arco del piede, insieme all’utilizzo di plantari. Se la causa è da attribuire ad una deformità ossea, allora solo in questo caso il medico può raccomandare un intervento chirurgico correttivo per risolvere il problema.[/vc_column_text][/vc_column][/vc_row]