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HRV - Heart Rate Variability

Monitora il tuo benessere tenendo sotto controllo la variabilità della frequenza cardiaca.

Si tratta di una misura in grado di rilevare il tempo trascorso tra i battiti del cuore e accerta la capacità del cuore di rispondere a stimoli di stress fisiologici e ambientali.

Cosa rileva la variabilità della frequenza cardiaca (HRV)

L’HRV (Heart Rate Variability) è un buon indicatore di stress. Infatti, contrariamente a quanto potrebbe sembrare logico, un ritmo cardiaco sano non è perfettamente uniforme e quando l’indice è basso significa che il corpo non è in grado di rispondere in maniera efficace agli stress interni ed esterni, poiché il sistema nervoso autonomo (SNA) risulta compromesso.

Al contrario, quando l’HRV è alto, gli intervalli tra i battiti del cuore sono maggiori e irregolari, e questo è un’indicazione di una migliore capacità di resistenza allo stress.

Come viene misurata la frequenza cardiaca?

In ambito cardiologico, la HRV viene misurata attraverso un apparecchio elettrocardiografico denominato EKG, in cui sono presenti normali elettrodi di superficie che si applicano sui polsi.

Il sensore funziona attraverso l’emissione e la captazione di luce infrarossa, assorbita dal sangue, e rileva le variazioni cicliche del tono pressorio nei capillari delle dita, che rappresentano fedelmente il battito cardiaco.

Una volta digitalizzati i dati, il software utilizzato calcola la distanza esatta tra un battito cardiaco e l’altro e crea un diagramma che esprime la distanza R-R.

Quando utilizzare la variabilità della frequenza cardiaca?

L’HRV è un ottimo strumento per comprendere la salute generale, la resilienza e la capacità di tollerare lo stress da tutte le fonti.

Viene utilizzato al meglio durante uno stato di riposo: per esempio al mattino o durante attività a riposo come la meditazione, e può essere utilizzato come check-in giornaliero con il corpo per determinare la sua disponibilità a tollerare situazioni sotto sforzo. È utile per comprendere se lo stile di vita influenza la salute e le prestazioni.

HRV e il sistema nervoso autonomo

Come probabilmente saprai, ogni persona ha due distinti sistemi nervosi: il sistema nervoso centrale (SNC), che controlla le funzioni muscolari e nervose coscienti e il sistema nervoso autonomo (SNA), che controlla la funzione inconscia degli organi interni.

Quest’ultimo è fondamentale per una salute ottimale, in quanto controlla la respirazione, la frequenza cardiaca, la sudorazione, la digestione e il funzionamento generale degli organi interni. Se SNA è disfunzionale o bloccato, possono sussistere problemi di salute ed è solo monitorando la frequenza cardiaca che si è in grado di avere un’idea chiara sul proprio stato di salute, in tempo reale.

HRV come indicatore obiettivo di stress e salute mentale

La variabilità della frequenza cardiaca oltre a misurare e prevedere la salute del cuore, può essere utilizzata come indicatore di stress psicologico e di valutazione obiettiva della salute mentale.

HRV e infiammazione

L’HRV può anche dare un’idea dei livelli di infiammazione del corpo ed è ovviamente un campanello d’allarme in caso di malattie cardiovascolari. Ciò accade perchè, nella maggior parte delle malattie croniche, i livelli di infiammazione sono molto alti.

HRV e la tua salute generale

Come abbiamo specificato sopra, valori diversi di HRV possono portare a situazioni di malessere o benessere nell’individuo: una frequenza cardiaca bassa è stata collegata direttamente e indirettamente ad una serie di malattie.  Il diabete, per esempio, è un fattore di rischio per malattie cardiache e ictus e essere in grado di rilevare i primi segni di complicanze può fare molto per ridurre il rischio di morte.

L’HRV può essere uno strumento prezioso sia di prevenzione che di individuazione del problema. Studi scientifici dimostrano come vari alimenti e diete influenzano l’HRV, concludendo che il suo monitoraggio può essere uno strumento utile anche sulla riconoscibilità di stili di vita errati.

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