[vc_row css_animation=”” row_type=”row” use_row_as_full_screen_section=”no” type=”full_width” angled_section=”no” text_align=”left” background_image_as_pattern=”without_pattern”][vc_column][vc_column_text][dropcaps type=’normal’ font_size=’65’ color=’#006a2e’ background_color=” border_color=”]L[/dropcaps]e verruche sono delle piccole formazioni cutanee, delle escrescenze che al tatto si presentano dure. Nello specifico le verruche plantari si caratterizzano perché vanno formano sui piedi. Le zone soggette alla formazione di verruche plantari sono quelle dove vengono esercitate pressioni continue e maggiore, quindi sulla pianta, sul tallone o sulla punta del piede.

 

Quali sono i sintomi delle Verruche Plantari?
Sicuramente il primo sintomo è il dolore alla pressione.
I sintomi delle verruche plantari si presentano all’improvviso caratterizzato da forte dolore al piede, inteso come una lesione callosa al di sotto della pianta o tra le dita dei piedi. Le verruche plantari a differenza di quelle delle mani, sono più dolorose proprio perché crescono in una zona continuamente esposta a pressioni, sfregamenti ed attrito.
Le verruche plantari, alla vista si presentano come delle piccole lesioni cutanee puntiformi. In generale all’interno più scuro rispetto. La superficie è rugosa, e presenta una cromia variabile dal giallino al marrone scuro. Casi più gravi di verruche plantari possono ingigantirsi e moltiplicarsi, fino a creare ammassi voluminosi di verruche, tali da rendere difficoltosa e dolorosa l’andatura.

 

Quali sono le cause delle verruche plantari?

Principalmente i fattori di rischio attraverso la trasmissione dell’infezione sono:
• Uso di docce e bagni comuni
• Presenza di microtraumi sulla pelle del piede
• Indebolimento del sistema immunitario causato da farmaci ( trattamento a lungo termine con cortisonici) o malattie ( AIDS)
• lesioni cutanee, che facilitano l’ingresso dei virus (la pelle sana è più resistente all’attacco virale);
• indebolimento delle difese immunitarie (aumenta l’infezione);
• condividere l’uso di ciabatte e oggetti per la cura delle unghie;
• indossare scarpe e/o calze che non lasciano traspirare il piede (la pelle macerata è più suscettibile all’infezione);
• camminare scalzi in luoghi a rischio di infezione, come il bordo piscina, gli spogliatoi delle palestre, i piatti delle docce.

 

Primo Intervento
Si consiglia di fare bagni emollienti e disinfettanti.

 

Quale Specialista
In questi casi è opportuno rivolgersi ad un medico Dermatologo.

 

La Cura
La maggior parte dei casi le verruche plantari scompaiono senza alcun trattamento.
Nel caso le verruche fanno male o continuano a spandersi o aumentano di volume, è possibile ricorrere a rimedi casalinghi reperibili in farmacia senza prescrizione medica.
• Acido salicilico. Si trova in farmacia senza prescrizione medica sotto forma liquida, in gel o pomata. Potete applicarlo a casa,
• Crioterapia. Il medico vi potrà consigliare di associarlo a l’acido salicilico a casa combinandolo con un altro trattamento quando vi recate al suo studio, quello del congelamento (crioterapia). Per questo tipo di cura si utilizza l’azoto liquido che il medico applica sulla verruca.
Chirurgia
• Il trattamento con laser il medico cauterizza i piccoli vasi sanguigni che nutrono la verruca. Con questo trattamento il tessuto infetto si staccherà.
• Ricorrere alla rimozione chirurgica. quando gli altri metodi hanno fallito. Il medico rimuove chirurgicamente la verruca. Si tratta di un piccolo intervento, tuttavia può essere doloroso, motivo per cui può essere praticata un’anestesia locale. Può lasciare delle cicatrici, per cui questo tipo di trattamento viene utilizzato prevalentemente per le verruche plantari.

 

Come prevenire le verruche plantari?
Per prevenire il la formazione di verruche plantari, si consiglia l’utilizzo di ortesi plantari oltre a:
• curare sempre l’igiene della pelle ;
• mai camminare a piedi nudi in luoghi frequentati da altre persone;
• evitare di indossare scarpe molto strette che non lascino respirare il piede;
• indossare calze adeguate all’assorbimento del sudore;
• evitare assolutamente la condivisione di oggetti “a rischio” di contagio come asciugamani, accappatoi e strumenti per la cura delle unghie.[/vc_column_text][/vc_column][/vc_row]